Un carrello carico di emozioni - Fondazione Lene Thun

Un carrello carico di emozioni

La testimonianza della nostra ceramista Adele Ferraro.

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23 Gennaio 2020

Adele Ferraro è una donna straordinaria. Mamma e nonna di una bellissima nipotina, fa volontariato da 25 anni e, dal 2016, è diventata ceramista per la Fondazione presso l’Ospedale Pausilipon di Napoli. Abbiamo fatto una chiacchierata e ci ha raccontato il significato che i laboratori di ceramico-terapia hanno assunto nella sua vita e la motivazione che la spinge a portare avanti il suo percorso di volontaria.

La forza di andare avanti. 

laboratori di ceramico-terapia sono per Adele “l’essenza” della sua vita: le emozioni vissute all’interno delle strutture ospedaliere sono molto forti e non  sempre è facile affrontarle. Ma il desiderio di poter portare un contributo concreto alla felicità dei bambini, è una motivazione che la spinge a proseguire con gioia il suo impegno.

Ogni settimana i bambini ci aspettano e quando arriviamo ci fanno le feste. Noi volontari rappresentiamo un gancio tra la realtà dell’ospedale e l’evasione in una dimensione di gioco, spensierata, lontana da quel mondo. La nostra presenza è molto importante e questo ce lo dimostrano proprio loro. Tutti vorrebbero prenotare gli appuntamenti medici il giovedì perchè c’è il laboratorio! Ma purtroppo per motivi organizzativi ciò non è possibile. 

Anche i genitori beneficiano molto dell’attività: un giorno una mamma in ematologia mi ha detto: -che bello, è passata una mattinata e non ce ne siamo accorti-. Questo è per noi motivo di grande soddisfazione”.

Un carrello carico di formelle ed emozioni.

A fine giornata Adele si occupa di portare via tutti i lavoretti dei bambini. “Materialmente porto via il carrello con tutti gli oggetti di argilla, ma quel carrello non contiene solo formelle: è carico di emozioni, di risposte, di impegni per il futuro, di promesse fatte. Dopo ogni laboratorio mi sento molto soddisfatta per aver fatto qualcosa di importante. Ho donato qualcosa senza aspettare niente in cambio. La Fondazione ci fornisce i mezzi e le possibilità per svolgere i laboratori, se non esistesse non potremmo portare avanti questo servizio così importante: siamo immensamente grati”.

L’importanza delle terapie ricreative. 

laboratori di ceramico-terapia sono una questione molto seria per i piccoli: “Un giorno, mentre un bambino lavorava con il suo pezzetto di argilla, è arrivata la mamma con i risultati positivi ed esultava di felicità. Lei voleva giustamente scappare via, ma il bimbo ha chiesto di poter finire prima il suo lavoro”. Un episodio che Adele custodisce nel suo cuore e che le dà la spinta a continuare con gioia questo bellissimo percorso.