Le parole del Dottor Giulio Murgia ai volontari di Cagliari.
“Voi non siete ospiti, voi siete parte integrante della cura. Quello che ogni giorno si combatte è il confronto tra chi pensa che tutto debba essere riportato a linee guida, ai protocolli, alle direttive. E chi, dall’altra parte, pensa che quella sia solo una piccola parte della cura. Perché la cura è fatta di tutte queste opzioni che noi diamo ai nostri bambini. Non è solo cura farmacologica.
Voi permettete ai bambini di proseguire nella loro crescita in modo sereno. Questo è anche quello a cui serve la ceramico-terapia, a cui servono il maestro, la scuola…questo è l’elemento fondamentale. Perchè è inutile che guariamo i bambini. Guarirli è facile. Qui al Microcitemico stiamo parlando dei due bambini che se ne sono andati in un anno e mezzo. Questa è oncologia pediatrica, i bambini muoiono. E dovrebbero morirne circa il 15% all’anno, almeno 3-4 casi, e invece no. Guariscono! E’ la cosa bella. Guarirli però è solo una parte.
Noi dobbiamo accompagnarli. Dobbiamo prenderli per mano e portarli allo “stop terapia”. Perché, ve lo dico sempre, anche quando diventano adolescenti, e poi adulti, loro si porteranno dietro tutta la loro storia. Quindi voi avete una grandissima importanza. Perché, altrimenti, poco a poco vi sentirete ospiti e, come dice un vecchio detto, “dopo tre giorni l’ospite puzza”.
La cosa fondamentale deve nascere da voi, la consapevolezza dell’importanza. La pretesa di un giusto ruolo e dei giusti spazi. E questo non significa soltanto darvi la stanza, quello è una piccola parte, è la consapevolezza, il riconoscere che “io sono qui perché lo faccio per i bambini, non perché mi stai ospitando”. Perché è fondamentale che i nostri bambini continuino a fare questo, a crescere, insieme alle figure che possono collaborare in questo percorso. A mantenere il loro modo di essere, il loro pensiero immaginifico. Perchè questo é ciò che davevro è importante.”
Ogni momento in cui venite noi dobbiamo riconoscere in voi questo elemento fondamentale. E l’ospedale poi si caratterizza per questo, se no non siamo noi. E noi non siamo come gli altri. Io lo rivendico, dopo 40 anni mi permetto di rivendicarlo, e non permetto che si ponga in dubbio tutto questo. Quindi, il mio consiglio, è quello di fare in modo che la ceramico-terapia continui ad essere parte integrante della cura.”
In occasione dell’inaugurazione dell’opera collettiva “Con le mani nel mondo”, realizzata dai bambini del laboratorio dell’ospedale Microcitemico di Cagliari, il Dottor Giulio Murgia, che per anni è stato responsabile del Day Hospital di Oncoematologia pediatrica, ha voluto dedicare queste meravigliose parole ai volontari del laboratorio di Cagliari.
* Nella foto, a destra, il Dottor Giulio Murgia insieme ad alcuni volontari. Alle spalle l’opera “Con le mani nel mondo”, realizzata dai bambini del laboratorio di Cagliari.