Fondazione Mondino IRCCS e Fondazione Lene Thun insieme per la ceramico-terapia
5 ottobre a Pavia un incontro dedicato al progetto con la partecipazione di Peter Thun, fondatore di Fondazione Lene Thun
20 Ottobre 2026
Ci sono luoghi in cui l’arte e la cura si incontrano per dare vita a qualcosa di straordinario. Lo scorso 5 ottobre, la Fondazione Mondino IRCCS di Pavia ha ospitato un appuntamento speciale per raccontare la nascita e l’evoluzione di un progetto unico: il laboratorio permanente di ceramico-terapia targato Fondazione Lene Thun ETS, dedicato ai bambini e ai ragazzi in cura presso il Centro di Neuroftalmologia dell’età evolutiva.
In foto: Peter Thun incontra i piccoli pazienti del reparto di Neuroftalmologia
Una giornata ricca di emozioni, condivisione e sorrisi, che ha visto anche la partecipazione straordinaria del nostro Fondatore Peter Thun, felice di poter incontrare da vicino i veri protagonisti di questa avventura: i piccoli pazienti.
Una nuova frontiera di cura: dove il contatto con l’argilla incontra la vista
Per la prima volta in assoluto, la ceramico-terapia varca le porte di un Centro di Neuroftalmologia dell’età evolutiva, aprendo l’intervento della Fondazione a un ambito di cura del tutto nuovo.
In questo contesto, la manualità acquisisce un valore e un significato ancora più profondi. Accompagnati ogni venerdì da ceramisti, terapisti e volontari, i giovani pazienti utilizzano la materia per esplorare il mondo in modo diverso: il tatto diventa così lo strumento privilegiato di espressione, scoperta e relazione, trasformando il panetto d’argilla in uno spazio sicuro in cui dare forma alle proprie emozioni al di là dei limiti clinici.
«Il laboratorio di ceramico-terapia rappresenta un’importante opportunità per integrare nel percorso di cura una dimensione di creatività, relazione e partecipazione», ha sottolineato la Dott.ssa Sabrina Signorini, responsabile del Centro di Neuroftalmologia. «La possibilità di dedicarsi alla ceramica consente ai bambini e ai ragazzi di vivere un’esperienza diversa da quella strettamente clinica, mettendo al centro potenzialità, curiosità e libertà espressiva».
“Il filo del discorso”: l’opera collettiva che abita gli spazi
In foto da sx: Sabrina Signorini (Responsabile del Centro di Neuroftalmologia della Fondazione Mondino) e l’Architetto Piero Mazzoli (Comitato Scientifico della Fondazione Lene Thun) mentre posizionano la didascalia dell’opera collettiva “Il filo del discorso”
Il momento più intimo e suggestivo dell’incontro è stata l’inaugurazione de “Il filo del discorso”, un’opera d’arte collettiva e in continua evoluzione. Si tratta di un’installazione composta dalle formelle di ceramica modellate dai ragazzi: ogni elemento porta con sé un pensiero unico che, unito a quello del vicino, dà forma a un “discorso” corale destinato a crescere nel tempo.
In foto: teca espositiva di Fondazione Lene Thun ETS
L’opera si snoda dall’atrio della Fondazione Mondino fino ad accompagnare l’ingresso al reparto, trasformando il corridoio dell’ospedale in una galleria d’arte calda e accogliente. Inoltre, per valorizzare la bellezza di ogni creazione, nell’atrio è stata allestita una speciale teca espositiva che custodirà, a rotazione, i capolavori realizzati durante i laboratori.
Vent’anni di Fondazione Lene Thun
La giornata si è conclusa con la visita di Peter Thun al Centro di Neuroftalmologia e al reparto di Neuropsichiatria Infantile, un’occasione preziosa per conoscere il personale sanitario, esplorare gli spazi e portare una parola di incoraggiamento ai piccoli pazienti.
In foto da sx: Peter Thun, Fondatore della Fondazione Lene Thun, e Sabrina Signorini, Responsabile del Centro di Neuroftalmologia della Fondazione Mondino
“Nell’anno in cui celebriamo i vent’anni della Fondazione, è particolarmente significativo vedere come la nostra presenza continui ad ampliarsi, raggiungendo nuovi ambiti di cura”, ha dichiarato Peter Thun. “È un
In foto da sx: Paola Adamo, Direttrice della Fondazione Lene Thun; Peter Thun, Fondatore della Fondazione Lene Thun; Gianni Bonelli, Direttore Generale della Fondazione Mondino; Sabrina Signorini, Responsabile del Centro di Neuroftalmologia della Fondazione Mondino
percorso reso possibile anche dal crescente riconoscimento del valore che la ceramico-terapia può avere nell’affiancare la medicina tradizionale. Essere oggi al Mondino rappresenta per noi un nuovo fondamentale passo, che ci incoraggia a portare questa esperienza a un numero sempre maggiore di bambini”.
L’appuntamento del 5 ottobre ha così raccontato concretamente il valore di una collaborazione che ha portato la creatività all’interno del percorso assistenziale e che ha offerto ai giovani pazienti un’occasione di espressione, condivisione e partecipazione, accanto alle attività cliniche e di cura.
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