Ferragosto in laboratorio
Trovare le parole per raccontare quello che si prova non è sempre facile. A volte ci vuole tempo per assimilare un’emozione e trasformarla in un pensiero da condividere. Tuttavia, ciò che ne deriva è un pensiero limpido e cristallino, come quello della nostra Milena, volontaria al laboratorio di Pescara, che ci racconta il suo Ferragosto in reparto.
“Che giornata ragazzi… Che laboratorio e che emozioni!
È il giorno di Ferragosto. Lascio il mare, gli amici e la famiglia dicendomi: “Sono solo due ore di laboratorio. Presto tornerò in spiaggia a celebrare l’estate e la vita.” Ma in fondo al cuore so qual è la verità: la vita vera andiamo a viverla in ospedale.
In reparto sono ricoverati diversi ragazzi. Ci sono A. e M., due ragazzi di 13 e 15 anni che oggi non si sentono di lavorare. M., in particolare, è nuovo ed è molto provato dalle terapie, così come la sua mamma.

C’è poi J., che ha lavorato insieme a Franco, il nostro ceramista. Insieme hanno plasmato un cavaliere a cavallo, “un cavaliere libero”, ha detto lui. Ha seguito passo passo tutti i consigli del maestro, con un’attenzione ed una precisione disarmanti, quasi invidiabili. Vedere i loro cavalieri “liberi”, con le braccia spalancate e pronti per una corsa spensierata verso il futuro, è davvero emozionante.
Poi c’è la piccola L. Che dire? Un anno e mezzo di dolcezza. Una meraviglia piena di energia e voglia di scoprire. Con il nostro aiuto ha dipinto un fiore, preso letteralmente a martellate l’argilla, plasmato e distrutto palline, si è dipinta le mani e colorata di argilla le guance e la bocca.
…trasforma i pensieri. Dalle nostre mani nascono fiori, pesci e soli gialli. Il tocco dell’argilla plasma il nostro umore, e per qualche ora tutto appare più leggero. L’argilla ci insegna ad essere pazienti, perché l’attesa è positiva e porta solo cose positive. Tra qualche giorno, dopo la cottura, il fiore che abbiamo creato con le nostre mani tornerà da noi, sì, trasformato, ma ancora più forte, luminoso e resistente. E allora oggi è semplicemente un altro giorno, un tassello che si va ad aggiungere al lungo percorso che ci porterà alla libertà.”
Milena, volontaria da Pescara