Un pensiero da Londra
22 agosto 2019
“Un giorno qualunque ho ricevuto una chiamata, la chiamata che, da lì a un mese, mi avrebbe cambiato la vista. Esatto, la vista! Perché lì, in quel paese lontano, in quel reparto così affollato, quei bambini mi hanno aperto gli occhi.”

Così inizia il “diario di bordo” di Federica, Store Manager del Thun Shop di Campobasso, che ha partecipato, nelle vesti di volontaria, al laboratorio speciale all’Evelina Children’s Hospital di Londra.

Un laboratorio che ci ha insegnato tante cose importanti come che “la ceramica fa bene a tutti, fa ridere tutti, fa sorprendere tutti e libera la mente di tutti senza colori o bandiere”, sono le parole della nostra ceramista Matilde. Bandiere come quelle in argilla del papà del piccolo A. che, “dopo aver realizzato quella del suo Paese di origine, il Brasile, ha fatto il giro di tutti i tavoli indagando sulle origini dei partecipanti al laboratorio. Ne sono uscite ben 12 bandiere diverse, prova inconfutabile della multiculturalità del nostro progetto”, ci ha raccontato Maria Rosa, volontaria speciale a Londra e dipendente Connecthub, sede logistica di Thun.

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Tuttavia, partecipare a un laboratorio di ceramico-terapia in un Paese diverso, con una cultura e una lingua che non ti appartengono, fa paura. Paura che tutto questo possa essere di ostacolo, di intralcio. Eppure, come ci ha raccontato Maria Rosa, “sono bastati 10 minuti per capire che né la lingua né la cultura sono di ostacolo quando si trasmette l’amore con un sorriso, e che la gioia e la felicità della modellazione superano ogni barriera”
Già, perché un’altra cosa che ci ha insegnato questo laboratorio è che “le mamme, i papà e i bimbi ricoverati sono tutti uguali, lingue diverse ma con lo stesso dolore” citando ancora le parole della nostra ceramista che partecipa regolarmente ai laboratori del Gemelli e del Bambin Gesù di Roma.

E allora ecco che la settimana è volata ed è il momento di tornare a casa ma con qualche consapevolezza in più: come “che dai bambini si impara ogni giorno qualcosa di importante, ma soprattutto che la solidarietà è qualcosa di profondo che unisce in modo naturale le persone”. (Barbara, Store Manager del Thun Shop di Lucca)