La casa delle meraviglie
25 novembre 2019

Tutti voi presenti qui oggi siete nostri testimonial e sostenitori. Non si possono fare le cose da soli perché da soli non si va avanti, è umanamente impossibile. È una fortuna avere tante persone che hanno creduto in noi: all’inizio qualcuno ci aveva preso un po’ per pazzi e ora si stupisce di vedere tutto questo. Ma la verità è che ci stupiamo anche noi”.

Commentano così i due ideatori di WonderLAD, la dottoressa Cinzia Favara e l’architetto Emilio Randazzo, visibilmente emozionati nel vedere realizzato un sogno: una casa di accoglienza fondata sulla creatività che ospiterà bimbi affetti da gravi malattie e le loro famiglie. “Una gioia immensa vedere tutta questa passione” dice Peter Thun durante l’inaugurazione, “è la testimonianza che si può fare tanto di più per chi veramente ne ha bisogno”. 

 

La nascita del progetto.

Nata grazie alla collaborazione con CasaOz di Torino, WonderLAD si sviluppa su una superficie verde di due ettari seguendo i principi della bioarchitettura: la scelta di materiali naturali e il basso impatto ambientale, consentiranno ai bimbi di vivere in un ambiente sano, in cui poter condurre una vita normale all’insegna del gioco e del divertimento. Ma la nascita dell’idea ha radici molto più profonde: durante gli studi in arteterapia e la formazione a New York, la dottoressa Cinzia Favara, presidente di LAD Onlus e membro del Comitato scientifico della Fondazione, ha cercato di interpretare i reali bisogni dei piccoli pazienti in modo che la malattia non fungesse da ostacolo al processo naturale di crescita. E così, durante un percorso professionale che dura da oltre vent’anni, Cinzia Favara ed Emilio Randazzo, sono riusciti a creare un luogo bello, accogliente e a dimensione di bambino. 

 

La Fondazione per WonderLAD.

Anche la Fondazione sostiene WonderLAD e lo fa proponendo un laboratorio permanente di ceramico-terapia che si svolgerà ogni venerdì, sommandosi ai due offerti al Policlinico Vittorio Emanuele, avviati rispettivamente nel 2014 e nel 2017, grazie alla stretta sinergia con la dottoressa Favara. “Oggi abbiamo fatto il nostro primo laboratorio in questa struttura che è sotto tanti punti di vista un sogno che si realizza. Il tema dell’incontro è stato il Dono, proprio per l’importanza che il Dono ha avuto sia per la realizzazione del posto, che è nato grazie al contributo ordinario e straordinario di tantissimi, sia per il fatto che WonderLAD è una struttura in cui si dona ospitalità, benessere, bellezza, tempo e arteterapia sotto ogni forma”. Queste le parole di Elisa, ceramista nel laboratorio di Catania per la Fondazione, alla fine di quella che lei stessa ha definito una “giornata molto emozionante”. Catania è al momento una delle poche città in Italia ad avere tre laboratori di ceramico-terapia attivi e non potrebbe esserci un’emozione più grande.