C’è un luogo, a Passoscuro (RM), dove la cura si intreccia con la creatività e la bellezza diventa parte del percorso di guarigione. È il Centro di Cure Palliative Pediatriche dell’Ospedale Bambino Gesù, dove da tempo la Fondazione Lene Thun porta la magia dell’argilla tra le mani dei bambini e delle loro famiglie.
Nei giorni scorsi, il Centro — riconosciuto come struttura di eccellenza a livello nazionale — ha accolto la visita del Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli insieme a una delegazione della Fondazione Lene Thun. Medici e volontari hanno accompagnato gli ospiti nel laboratorio di ceramico-terapia, un luogo dove l’argilla diventa linguaggio dell’anima e ogni creazione racconta emozioni, ricordi e sogni che prendono forma.
La cura come inno alla vita
Il direttore del Centro, Dott. Michele Salata, ha ricordato che le cure palliative pediatriche non significano fare meno, ma esserci di più:
«Quando non c’è più niente da fare, c’è ancora molto da fare. Le cure palliative pediatriche sono un vero e proprio inno alla vita».
Un pensiero che racchiude la filosofia condivisa anche dalla Fondazione Lene Thun: offrire ai bambini spazi dove la creatività diventa parte del percorso di cura.
«Attraverso l’argilla, bambini e famiglie trovano un modo per esprimere emozioni e costruire momenti di normalità» racconta il fondatore Peter Thun. Le sue parole racchiudono lo spirito dei laboratori di ceramico-terapia, nati per portare la bellezza e la leggerezza della creatività dentro i luoghi di cura.
Aggiunge Paola Adamo, direttrice della Fondazione:
«I nostri laboratori non sono un passatempo, ma un vero strumento terapeutico. Ogni piccolo gesto creativo può diventare un legame, un ricordo, un conforto. È la dimostrazione che prendersi cura significa guardare alla persona nella sua interezza.»
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Centro di Cure Palliative di Passoscuro (RM)