Anche Marco Bianchi adotta un laboratorio di ceramico-terapia - Fondazione Lene Thun

Anche Marco Bianchi adotta un laboratorio di ceramico-terapia

Milano, Istituto Nazionale Tumori.

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6 Maggio 2019

Da diverso tempo, ormai, avete sentito parlare di adozione dei laboratori, di come sia possibile sostenerli, e di quanto sia semplice ma soprattutto di vitale importanza per garantirne la continuità. Ogni laboratorio viene infatti offerto in forma totalmente gratuita alla struttura ospedaliera che lo accoglie, e si svolge ogni settimana, tutto l’anno. Per questo è fondamentale il sostegno continuo, se vogliamo evitare che il laboratorio smetta di funzionare. Ed ecco allora che siamo arrivati all’adozione come formula di sostegno e scelta etica, come promessa (per saperne di più, vi rimandiamo alla pagina dedicata).

Tutti, proprio tutti, oggi possono adottare i nostri laboratori di ceramico-terapia, scegliendo tra quelli degli ospedali in cui siamo presenti. E così ha fatto anche Marco Bianchidivulgatore scientifico, cuoco e personaggio TV, già attivo nel campo della ricerca e prevenzione che, insieme al suo compagno Luca Guidara, ha scelto di adottare il Laboratorio dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano diventandone così Ambasciatore.

Una scelta etica che si è concretizzata nella giornata di laboratorio di giovedì 2 maggio, dove Marco e Luca hanno modellato insieme ai bambini. Hanno indossato la maglietta del volontario speciale, si sono armati di un bel sorriso e tanta creatività, per condividere “un’esperienza entusiasmante” – come ci ha detto Marco a fine giornata.

 

Oltre all’esperienza, Marco ha voluto condividere con i bambini anche un pezzetto di sé e della sua professione: il tema delle creazioni ceramiche è stato infatti quello della cucina, che grazie all’abilità della ceramista ed arte-terapeuta Manuela Metra, si è tradotto in quello più specifico del pic-nic, che nell’immaginario comune evoca leggerezza e allegria.
Così, frutta, dolcetti e…ghiande hanno preso forma.

 

I lavoretti della giornata andranno inoltre a rivestire l’opera collettiva “Fiorisce un giardino”, che verrà completata nel corso dei laboratori di quest’anno ed esposta il prossimo anno in ospedale.

Quello di giovedì scorso è stato il primo di una serie di laboratori che vedranno coinvolti diversi personaggi pubblici che, oltre a farsi promotori della nostra causa, hanno scelto di adottare un laboratorio sostenendolo così attivamente, aiutandoci a diffondere i benefici della ceramico-terapia a supporto della terapia medico-farmacologica.

E ora, chi sarà il prossimo volontario speciale?