Tanti auguri papà - Fondazione Lene Thun

Tanti auguri papà

Eroi e principi azzurri: la festa del papà vista con gli occhi dei bambini.

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19 Marzo 2020

Che vengano rappresentati con le caratteristiche del lavoro che svolgono, per qualche peculiarità del carattere o per le proprie passioni, i papà occupano un posto speciale nel cuore e nell’immaginazione dei bimbi. È anche grazie alla ceramico-terapia che i più piccoli riescono a dare forma ai sentimenti provati nei confronti della figura paterna, una presenza così forte nelle loro vite, tanto da essere raffigurata spesso come quella di un vero e proprio eroe o un principe azzurro. E diciamocelo: i papà dei nostri piccoli guerrieri sono davvero delle persone speciali!

Una formella d’amore. 

C’è chi lo raffigura sopra una mongolfiera, pronto a spiccare il volo tra le nuvole; chi invece crea un’elegante cravatta a simboleggiare un senso di responsabilità e serietà; c’è poi chi gli dedica una frase di stima, un timido “ti voglio bene”. Qualsiasi sia la forma in cui viene espressa, i bimbi nutrono una profonda stima nei confronti dei loro papà che, insieme alle mamme, formano dei team incredibili, ciascuno con le proprie caratteristiche, ciascuno con i propri superpoteri, ma in ogni caso, sempre presenti nelle vite dei loro piccoli. Il bello dell’argilla è anche questo: dare voce a pensieri sopiti, a sentimenti che non sempre riescono a emergere a parole.

La storia di un papà. 

“Questa è la storia di un papà, uno di quelli che rimane in disparte, che sorride mentre osserva la sua bambina intenta a lavorare”, racconta Soani, nostra ceramista e arteterapeuta nei laboratori di Trento e Verona. “Un giorno sua figlia non aveva le forze per partecipare, la terapia probabilmente era troppo forte. Ma lui si presenta in laboratorio puntuale: è solo e mi dice che vuole fare un regalo alla sua bimba, un portagioie per custodire i suoi tesori. Comincia a lavorare tra mille insicurezze, ma porta comunque a termine il suo lavoro e tutto contento me lo affida. Il martedì successivo, dopo la cottura e la lucidazione, porto la sua opera in laboratorio. Mi viene incontro sorridente, sa che dentro quella busta c’è tutto il suo amore e spera di poter rendere felice la sua piccola. Io sono sicura che sarà così”.