Terapia ricreativa e qualità della vita
06 agosto 2020

Credo molto nei benefici della terapia ricreativa e finché avrò la forza di portare avanti il mio impegno, lo farò”. Con queste parole, il dottor Momcilo Jankovic, responsabile fino al 2016 del Day Hospital di Ematologia Pediatrica all’ospedale San Gerardo di Monza, sottolinea con forza il suo legame verso la ceramico-terapia e tutte le attività votate al miglioramento della quotidianità di tanti piccoli pazienti. Il dottor Jankovic, che è anche membro del Comitato Scientifico della Fondazione, ci ha spiegato in questa prima parte di intervista, perché la terapia ricreativa è così importante per aumentare la qualità di vita di tanti bimbi e delle loro famiglie. 

 

Gli eroi tutto intorno. 

Un medico non può avere limiti, deve impegnarsi al massimo per offrire al 100% una buona qualità di vita ai suoi pazienti: questo è l’obiettivo principale su cui bisognerebbe sempre puntare. Garantire una buona qualità di vita significa cercare di far vivere al bambino una situazione difficile nel modo più normale possibile: questa per me è la sfida più grande. In 40 anni di esperienza a stretto contatto con bambini e famiglie, sono arrivato alla conclusione che il bambino o ragazzo malato sia sicuramente un grande guerriero, ma gli eroi, sono le persone che gli gravitano intorno, che si prendono cura di lui senza sosta. 

 

I genitori sono costretti a sostituire il proprio comportamento abitudinario, protettivo e a volte  commiserativo, con una normalità di cui il bambino sente il bisogno. Non chiede molto in fondo, solo di essere trattato come le persone della sua età, con gli stessi benefici e caratteristiche”. 

 

I benefici della terapia ricreativa.

Apprezzo molto l’arteterapia come forma di attività che si pone come obiettivo il benessere del bambino. I benefici derivanti dallo svolgimento di attività ricreative si esprimono sia a livello mentale che livello fisiologico: non è facile dimostrarlo, ma grazie a degli studi fatti negli scorsi anni, sappiamo che queste vanno ad attivare delle sostanze presenti nel nostro organismo, in grado di modificare alcuni parametri vitali come la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca e l’emissione di cortisolo, tutte sostanze che in qualche modo agiscono sullo stato di benessere di una persona. 

 

Da un punto di vista anche scientifico, possiamo affermare che la terapia ricreativa diminuisce lo stress e dona al soggetto coinvolto una sensazione di benessere e sollievo. Non posso sicuramente dire che le attività ricreative guariscano i pazienti, ma che permetta loro di affrontare al meglio il percorso di cura, sì, posso affermarlo con estrema onestà e serietà. Ben vengano tutte le attività di terapia ricreativa che contribuiscono alla normalizzazione della vita del bambino”.