Anch’io #LASCIOLIMPRONTA
13 agosto 2020

Una bella amicizia, che con la sua intensità può fare grandi cose: quella che vi raccontiamo oggi è la storia di Manlio D’Anna, dipendente THUN, e Domenico Barravecchia, presidente dell’associazione culturale Al Tugurio che, insieme, hanno dato vita a un progetto straordinario, che fa bene al cuore. 

 

La storia di un’amicizia. 

Io e Domenico ci siamo conosciuti attraverso lo sport: da tanti anni ogni mercoledì, abbiamo infatti un appuntamento fisso con il calcetto. Purtroppo uno dei nostri amici è venuto a mancare a causa di un brutto male, così ci è venuta l’idea di organizzare un evento benefico per onorare la sua memoria”. 

 

Pino era molto impegnato nel sociale”, aggiunge Domenico. “Abbiamo chiamato l’evento Regalare un sorriso insieme a Pino, perché lui lo faceva nella vita e ci è sembrato naturale sposare il progetto della Fondazione. Crediamo non ci sia modo migliore per ricordare il nostro amico che donando un sorriso ai bambini che soffrono”. 

 

Il laboratorio di Palermo. 

Siamo entrambi di Palermo, perciò abbiamo deciso di adottare il laboratorio della nostra città”, ci racconta Manlio. “Adottare il laboratorio di Palermo significa agire sul territorio con un’attività di cui possiamo vedere nel concreto i benefici”, fa eco Domenico. “Tutto ciò che raccogliamo, lo doniamo alla Fondazione Lene Thun. È vero che la solidarietà non ha confini, ma far parte di un progetto che va a incidere positivamente su situazioni di sofferenza attorno a te, costituisce sicuramente una motivazione in più a fare del bene. Quando abbiamo visitato il laboratorio ci è venuta la pelle d’oca: a volte abbiamo la sensazione che la sofferenza sia qualcosa di molto lontano da noi, ma non lo è assolutamente”.

 

Un’impronta profonda. 

Lasciare un’impronta è un’azione indelebile, che non si dimentica e rimane nel tempo”, continua Manlio. “Ci sarà sempre qualcuno che si accorgerà di ciò che hai fatto, anche se apparentemente poco significativo. Con i nostri eventi stiamo lasciando una bella impronta e per noi è una grande soddisfazione. Possiamo aiutare chi è in difficoltà e anche un piccolo contributo può fare la differenza: l’impronta sta piano piano coinvolgendo sempre più persone. In quello che facciamo mettiamo sempre il cuore e, quando si mette il cuore, le azioni assumono un’energia ancora più straordinaria. Per questo se penso alla forma di un’impronta, penso alla forma di un cuore”.  

 

La bellezza di un sorriso.

Anche Domenico, come Manlio, vede nell’impronta la figura di un cuore. “L’impronta è un segno indelebile, che rimane nel tempo. Per noi che siamo attivi nel sociale, l’impronta assume un significato maggiore a posteriori. Durante la propria esistenza, l’importanza delle azioni compiute si nota di meno; solo dopo si definisce e percepisce meglio nella sua interezza.

Penso con affetto al nostro amico, che durante la sua vita ha impresso un’impronta profonda, ma solo oggi sentiamo veramente il bene che ha seminato e, naturalmente, il vuoto che la sua assenza ha lasciato in tutti noi. Spero che con le nostre azioni, venga impressa un’impronta importante, che possa migliorare la vita delle altre persone. Se penso alla sua forma mi viene in mente con gioia il bimbo sorridente che con le manine sporche di argilla, fa un cuore. Quale immagine migliore per ricordare il nostro amico e portare avanti il suo impegno verso il prossimo?
”.