Per prima cosa, tutti gli strumenti utilizzati in laboratorio sono
strumenti professionali, da veri ceramisti. Argilla, stecche, mirette, engobbi: ogni cosa ha il suo posto e la sua funzione. La Fondazione collabora da diversi anni con
Colorobbia S.p.A. (azienda produttrice di colori per supporti ceramici), che fornisce tutti i laboratori dei materiali necessari venendo incontro alle esigenze del contesto in cui operiamo. L’argilla utilizzata, per esempio, è rigorosamente in pacchi da 1kg, per evitare di lasciare confezioni aperte in reparto ed impedire quindi la formazione di umidità o addirittura muffe, pericolosissime per i piccoli pazienti. I materiali vengono approvvigionati secondo necessità con il costante monitoraggio del ceramista a cui è affidata la gestione del laboratorio.
Anche
l’accoglienza è per noi molto importante: ogni bambino quando entra in laboratorio trova davanti a sé una tavola appositamente “
apparecchiata” con tutti
gli strumenti da artista ceramista e lo
speciale grembiulino giallo della Fondazione. Pronti ad aspettarli con grandi sorrisi ci sono ovviamente
i nostri ceramisti e volontari, con la loro t-shirt, il grembiule e il tesserino di riconoscimento.
Durante l’attività i bambini e i ragazzi sono guidati e stimolati dal nostro
team di volontari nella realizzazione di
opere per se stessi o che andranno a comporre un grande
progetto collettivo. Quest'ultimo rappresenta la massima espressione del
metodo della Fondazione, che permette a bambini e ragazzi di vedere la loro creazione diventare
parte integrante di una grande opera d’arte, messa in mostra e ammirata proprio come quelle dei più grandi artisti. Ogni creazione è seguita passo a passo dal ceramista e dai volontari affinchè possa esprimere al meglio
la storia che ogni bambino vuole raccontare, il desiderio o l’emozione che vuole esprimere e affinché diventi
una vera creazione in ceramica, cotta e cristallinata.
Le opere che i bambini realizzano per se stessi, da donare alla mamma e al papà, ai nonni o a un loro amichetto, per esempio, vengono invece portate nei rispettivi atelier dai ceramisti, dove vengono cotte ad alte temperature negli appositi forni, per poi essere riportate in ospedale e consegnate ai bambini, che li ricevono in speciali
sacchettini, ognuno con il proprio nome.
Tutto questo è possibile grazie alla presenza di
ceramisti professionisti, in molti casi anche
arteterapeuti, e alla continua
formazione di volontari entusiasti e appassionati, entrambi i primissimi ambasciatori del nostro metodo nei laboratori.