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23 ottobre 2018

Napoli ci ha accolti a braccia aperte per la nostra Convention Nazionale dove, per la prima volta, abbiamo riunito i volontari dell’Associazione GioiaConCreta che operano all'interno della Fondazione Lene Thun, provenienti da tutta Italia, per un’intera giornata di formazione insieme a psicologi e ceramisti.
 

“Fare del bene insieme fa bene”

Così li ha accolti il Fondatore Peter Thun dando loro un caloroso benvenuto. Insieme al Presidente dell’Associazione GioiaConCreta Luca Dalla Serra, il Presidente della Fondazione, l'avvocato Gerhart Gostner ed alla direttrice della Fondazione Lucia Adamo, è stata sottolineata l’importanza del ruolo del volontario nel perseguire il nostro obiettivo e far beneficiare i bambini della ceramico-terapia, oltre al valore della terapia ricreativa nel garantire al bambino la normalità che merita anche in una condizione complessa come quella della malattia.

 

ArtsObS – Arts Observational Scale

La dott.ssa Cinzia Favara, insieme al Comitato Scientifico, ha recuperato uno strumento che potesse dare un valore scientifico a quello che attraverso i nostri laboratori di ceramico-terapia facciamo negli ospedali.

Poiché non esisteva alcuno strumento per la lingua italiana, è stato necessario recuperare il documento in lingua inglese ed adattarlo, facendolo validare e certificare: “Il questionario esisteva ma era valido solo per la lingua inglese. Per validarlo esiste un processo specifico che fa in modo che quello che andiamo a misurare continui ad essere quello per cui è stato creato. Sembra una cosa facile, ma non lo è, e senza la collaborazione dei vari centri non sarebbe stato possibile riuscirvi.” spiega la dottoressa Favara. “Oggi abbiamo lo strumento validato per la lingua italiana, per cui al più presto partiremo con la sua applicazione su tutti i laboratori in Italia per riuscire a fare uno studio in cui si possa dimostrare scientificamente il valore che il processo creativo ha nell’individuo e, in questo caso in maniera specifica, perché viene creato proprio per questo, sui bambini  ricoverati in fase di riposo.

Così la dott.ssa Favara ha introdotto il lavoro svolto nell’ultimo anno che andrà a consolidare la valenza scientifica del nostro metodo.
 

Un progetto benefico e un passo verso la digitalizzazione.

La giornata di domenica è stata anche sinonimo di digitalizzazione. Hyphen Italia, azienda leader nella progettazione, sviluppo ed implementazione di soluzioni informatiche a supporto dei processi di comunicazione, promozione e vendita multicanale, ha scelto la Fondazione per dare forma al suo progetto benefico, presentato in anteprima in quest’occasione, e realizzare uno strumento che, da un lato offrirà a volontari e ceramisti uno strumento professionale per per fotografare e catalogare le opere realizzate dai bambini durante i laboratori rendendole fruibili nel tempo e mettendole a disposizione delle famiglie, dall’altro uno strumento di gioco per il bambino.

Un kit composto da un museo virtuale, una web app ed un set (o meglio un Or-set) fotografico che semplificano la gestione dei contenuti fotografici e trasformano il processo di produzione e acquisizione in un momento di gioco.

Un progetto che porterà una ventata di innovazione in Fondazione e che vi racconteremo in maniera più approfondita in un altro articolo,

 

La terapia ricreativa ed il progetto 2019.

L’approccio del volontario con i bambini ospedalizzati, l’affrontare la perdita di un bambino e la terapia ricreativa nel contesto ospedaliero, questi sono stati i temi che gli psicologi hanno approfondito nella seconda parte della giornata insieme ai volontari, mentre dall’altro lato i ceramisti hanno avuto un’anteprima da Piero Mazzoli (direttore artistico e membro del Comitato Scientifico), su quello che sarà il tema dell’opera collettiva a cui i bambini degli ospedali lavoreranno nel corso del prossimo anno. Qui non possiamo ancora svelarvi nulla!

 

La giornata si è conclusa con un video (realizzato per l'occasione da Astrofaro) che, oltre a ringraziare i volontari per essere ciò che sono, ha ripercorso in toni dolci e tratti che richiamano la gioia dell’infanzia, la storia della Fondazione.